sabato 30 aprile 2011

Guitar Cake e Ligabue

Luciano Ligabue non è un cantante.
E' passione.
E' amore.
E' respiro.
E' forza.
E un gran gnocco, a modo suo. 
Prima o poi nelle sue canzoni ti ci rispecchi.

L' ispirazione per la forma e i colori della chitarra l'ho avuta guardando il logo del programma Garage Band, sviluppato dalla Apple Computer, mamma dei vari Mac, IPod, IPhone e IPad, per creare musica digitale.

La frase "Urlando contro il cielo" è stata richiesta dalla festeggiata ed è una delle canzoni più popolari del Liga. 

  • Pan di spagna al cioccolato
  • Bagna al rum
  • Crema al mascarpone, latte condensato e panna montata
  • Copertura e decorazioni in pasta di zucchero
  • Cake Topper di Ligabue in pasta di zucchero
  • Chitarra modellata con pasta di cereali e ricoperta di pasta di zucchero
  • Tutto commestibile tranne le corde della chitarra chè sono in fil di ferro

mercoledì 27 aprile 2011

Paperott...uovo di Pasqua



"Ma è tristissimo....", disse il mio fidanzato.
"Lo saresti anche tu se ti prendessero a pugni per rubarti la sorpresa..", dissi io. 

  • Uovo di cioccolato bianco Galak
  • Decorazioni in cioccolato plastico colorato e modellato a mano
  • Erba e fiori in marshmallow fondant

Comunicazione di servizio: 
ringrazio tutte/i coloro che mi hanno augurato una buona Pasqua sperando che l'abbiate trascorsa serenamente e divertendovi con le persone a voi più care!
Vogliate scusarmi se non ho risposto subito ai vostri commenti ma in questi giorni sono stata ostaggio conseziente del mio fidanzato...ah! L'amour..l'amour! ^__^

venerdì 22 aprile 2011

Torta d'erbe selvatiche

 

Tutta colpa di mia suocera!
No, questo non sarà un articolo sui burrascosi rapporti tra nuora e suocera.
Anzi! Non posso proprio lamentarmi di una donna che mi ha accolta in casa sua come fossi una figlia.
Donna riservata, dolce e premurosa, cuoca eccezionale e complice indiscussa della mia recente lievitazione di peso. Sigh!
La cucina è il suo regno, ama cucinare e sperimentare ricette di ogni genere che le riescono divinamente anche con dosi "ad'occhio".
Un occhio allenato da anni trascorsi in masseria da cui ha appreso i segreti della terra e della cucina casereccia: la più buona in assoluto!
La sua esperienza le permette di raccogliere ogni anno, nel periodo di Pasqua, le erbe necessarie alla preparazione della ricetta che vado a presentarvi oggi: la torta d'erbe selvatiche, in dialetto chiamata "Pizza r'erb", che viene preparata per essere mangiata il venerdì santo ed è decisamente più leggera del mitico Casatiello Napoletano, tipico delle scampagnate fuori porta del lunedì in Albis delle famiglie campane.
Non so se questa torta sia tipica della zona della Valle dell'Irno, ma so che nella famiglia del mio fidanzato è una tradizione imprescindibile
Non posso scrivervi le quantità precise delle erbe utilizzate dato che cambiano in base alla stagione e alla disponibilità nella campagna (campana, in questo caso).
Se vorrete riprodurla da voi, sarà indispensabile imparare a conoscere le erbe e distinguerle da quelle che contengono sostanze nocive alla salute e raccoglierle in zone il più possibile lontano da inquinamento. 

Ricetta della torta d'erbe selvatiche

Per la torta ritratta in foto, mia suocera ha usato le erbe in elenco:
  • Cicoria selvatica
  • Scarola
  • Finocchietto
  • Borragine
  • Bietoline
  • Caccialepre
  • Foglie di carotine selvatiche
  • Foglie di rapa
  • Tarassaco
  • Cerfoglio
  1. Lessare tutte le erbe, tranne il cerfoglio, in abbondante acqua con un pizzico di sale.
  2. Scolare e lasciar raffreddare.
In più, ha aggiunto: pinoli e olive nere di Gaeta.
Se gradite, può essere aggiunta una manciata di uva sultanina.

Ingredienti per la pasta lievitata:
  • Farina di grano 00
  • Un bicchiere di latte
  • Un bicchiere di acqua
  • Un pizzico di sale
  • Un cubetto di lievito di birra
Procedimento:
  1. Su una spianatoia, formare una fontana di farina, nel cui centro versare il latte, l'acqua, il sale e il lievito sciolto.
  2. Impastare tutto, fino ad ottenere una palla elastica.

Preparazione del ripieno:
  1. In una padella capiente, soffriggere con olio abbondante, aglio e olive nere di Gaeta.
  2. Aggiungete le foglioline di cerfoglio a crudo, i pinoli e l'uvetta (se gradita)
  3. Tagliare grossolanamente le erbe lessate e versarle nella padella.
  4. Lasciar insaporire per qualche minuto, mescolando con un cucchiaio di legno.
  5. Lasciar raffreddare completamente.
Composizione della torta:
  1. Preparare la base di pasta lievitata, tirandola con un mattarello, in modo sottile, su un piano infarinato.
  2. Ungere la teglia di olio e rivestirla con la pasta appena stesa.
  3. Versare un bel pò di erbe soffritte in precedenza e ricoprite con una altra sfoglia di pasta lievitata.
  4. Chiudete bene i lembi di pasta, ai bordi, con le dita o l'aiuto di una forchetta.
  5. Bucherellate la superficie prima di cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25-30 minuti fino a veder dorata la superficie.
Spero vogliate perdonare la pausa salata di questo bloggarosio ma questa torta meritava di essere conosciuta: è di una bontà incredibile e dal gusto sorprendentementevariabile in base alla prevalenza dell' erba selvatica raccolta più in abbondanza. 

Per questo ringrazio il contest "150 anni in tavola" del blog "Farina, lievito e fantasia" in collaborazione con Ballarini che prevedeva la preparazione di un piatto della tradizione culinaria della regione di appartenenza.

E soprattutto ringrazio mia suocera e le sue sapienti manine!
Stavolta ho dovuto solo fotografare l'opera finita e l'arduo compito di farla sparire dal piatto! ^__^


giovedì 21 aprile 2011

Tiramisù al limone


Casa mia si trova al centro di una ridente cittadina della Campania collinare in un punto particolarmente ventilato e gelido persino a ferragosto che mi porta a definire questo posto come "oasi protetta dal riscaldamento globale" -_-
Ragion per cui mi meraviglio e mi interrogo sul come mio padre sia riuscito a far crescere un albero di limoni proprio davanti casa. Oltre ad un paio di noccioli, un fico e una vite di uva fragola in una magrissima striscia di terra "rubata" al cemento.

Il mio papà ha le mani verdi. 
Ebbene sì: il pollice verde risulta troppo poco in confronto al suo spropositato amore per piante, fiori, foglie e frutta e la capacità di far crescere arbusti anche dalla pietra.

Ed è così che da qualche anno, mi basta allungare una mano dal terrazzo per rubare all'albero di limoni, succulenti pomi dorati dalla profumatissima scorza e dal divino succo asprigno.
Adoro quando le mani si impregnano di aroma limonoso e così anche la cucina..mmm.

Più di qualcuno li paragona per forma e sapore ai rinomati limoni della Costiera Amalfitana.
Disto circa 30 km da questo splendore di paesi a picco sul mare dai paesaggi mozzafiato e tradizioni, anche culinarie che ci hanno regalato un maestro della pasticceria come Sal De Riso, che ha deliziato il mondo coi limoni della sua terra.

La ricetta che vi propongo oggi è una rivisitazione facile e veloce del suo tiramisù al limone con cui partecipo al "Contest 150 anni in tavola" di "Farina Lievito e Fantasia" in collaborazione con Ballarini.

Godetevela... ^__^

Consigli:
  • La crema e la bagna ideale da utilizzare in questo tiramisù sarebbe questa descritta nella ricetta della Torta Delizia al Limone presentata qualche tempo fa.
  • Si può utilizzare anche una crema pasticcera avanzata da qualche altra preparazione, aromatizzandola con del limoncello profumato o una fiala di aroma limone prima di aggiungere della panna montata in quantità desiderata.
  • La riuscita del tiramisù sta tutto nella qualità e nell'origine biologica dei limoni utilizzati.
 
Ricetta del tiramisù al limone:

Ingredienti:
  • 400 gr. di savoiardi
  • 300 gr. di crema pasticcera*
  • 200 ml di panna da montare
  • succo di 3 limoni 
  • Liquore limoncello q.b.
  • scorza di 2 limoni

Preparazione:
  1. Preparare la crema pasticcera* e lasciarla raffreddare completamente.
  2. Montare la panna e aggiungerla alla crema, mescolando dal basso verso l'alto.
  3. Aggiungere la scorza di limoni grattugiata finemente, mescolare e riporre in frigo per 10 minuti.
  1. Mescolare in un recipiente il succo dei limoni e il limoncello.
  2. Tuffateci i savoiardi per pochi secondi e ricoprite il fondo di un piatto da portata di ceramica o vetro, a bordi alti.
  3. Versate la crema ottenuta in uno strato abbondante e poi ricoprite con altri savoiardi.
  4. Ripetete l'operazione fino all'ultimo strato di crema al limone su cui posizionerete fresche fette di limone intervallati da ciuffi di panna montata. 

*Ricetta della crema pasticcera:
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • 3 cucchiai di farina
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 400/500 ml di latte (dipende dalla consistenza finale che volete ottenere)
  • scorza grattugiata di limone
  1. A freddo, in un pentolino, mescolare farina e zucchero poi aggiungere le uova.
  2. Mescolare bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una cremina liscia.
  3. A filo aggiungere il latte ed infine la scorza di limone.
  4. Porre sul fuoco medio-basso e lasciar cuocere.
  5. Quando la crema si addensa, abbassare la fiamma e mescolare più velocemente.
  6. Se accenna a far grumi, allontanare la pentola dal fuoco, continuando a mescolare.
  7. Far bollire per 2 minuti.

mercoledì 13 aprile 2011

Choco & Peach Cake


Una torta fresca e gustosa dall'estivo sapore di pesche in perfetta armonia con la base di pan di spagna resa croccantina dalle scaglie di cioccolato, che non si sciolgono completamente in cottura. 
Golosissimi ciuffi di panna montata sovrastano questo dolce sogno di mezza estate.
Quanto tempo riuscireste a resistere alla tentazione di una delizia che vi guarda così? ^__^ 

Ricetta torta cioccolato e marmellata di pesche:

Utensili occorrenti:

Tortiera di 26 cm
Anello per torte

Base pan di spagna al cioccolato grattugiato
Ingredienti:
  • 4 uova
  • 100gr di zucchero
  • 150 gr. di burro ammorbidito
  • 1 bustina di zucchero a velo vanigliato
  • 80 gr di cioccolato grattugiato
  • 200 gr . di farina 00
  • 1 bustina di lievito
  • sale
  • Marmellata di pesche q.b.
  1. In una ciotola, metti le uova, lo zucchero, il burro, lo zucchero vanigliato e il sale.
  2. Mescola fino ad ottenere un composto spumoso.
  3. Aggiungi il cioccolato grattugiato.
  4. Aggiungi il lievito e la farina setacciati a parte e amalgama dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno.
  5. Versa il composto nella tortiera imburrata e inforna a circa 175° per 40 minuti.
  6. A cottura ultimata, lasciar raffreddare completamente.
  7. Dopodichè, inserire la base in un anello per torte e spalmare la superficie con della marmellata di pesche della quantità desiderata.
Crema
Ingredienti:
  • 50 gr. di zucchero
  • 500 gr. di yogurt alla pesca
  • 6 fogli di gelatina incolore
  • 200 ml di panna
Preparazione:
  1. Monta la panna ben ferma.
  2. In una ciotola versa lo yogurt, unisci lo zucchero e mescola.
  3. Metti in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina.
  4. Trascorsi 10 minuti, strizza la gelatina e scioglila in un pentolino caldo. 
  5. Lascia che si raffreddi un paio di minuti e poi versala nella ciotola con lo yogurt.
  6. Unisci al composto la panna montata e mescola dal basso verso l'alto per evitare che si smonti.
  7. Versa la crema ottenuta sopra alla base della torta nell'anello e lascia riposare in frigo per 4 ore.
Gelatina
Ingredienti:
  • 5 fogli di gelatina
  • 300 gr. di marmellata di pesche
  • 200 ml di liquore di pesche
Preparazione:
  1. Metti in ammollo i fogli di gelatina in poca acqua fredda.
  2. Metti la marmellata e il liquore di pesche in una casseruola e porta ad ebollizione.
  3. Passa il composto attraverso un colino e raccoglila in una ciotola.
  4. Strizza la gelatina e scioglila nel liquido caldo.
  5. Lascia raffreddare fino a quando inizia a gelatinizzarsi.
  6. Distribuisci in modo uniforme sulla superficie della torta e lascia raffreddare in frigo.
Per la decorazione occorrono:
  • 200 ml di panna da montare
  • Cioccolato grattugiato 
  • Ovetti di cioccolato
  1. Monta la panna e decora la superficie della torta come preferisci.
  2. Su ogni ciuffetto di panna distribuisci il cioccolato grattugiato e decora con gli ovetti di cioccolato.

Con questa ricetta partecipo al contest "Marmellata..che passione" del blog "Mammahelp"..incrocio le dita! ;-)

martedì 12 aprile 2011

Red Velvet Cake

* tortiera con cerniera apribile Guardini, 24 cm
La regina delle torte americane, secondo me, è la Red Velvet Cake.
Seconda solo all'Apple Pie.
Io ne sono perdutamente innamorata e l'occasione per prepararla l'ho avuta al compleanno del mio fidanzato, che ha sì apprezzato ma ha voluto che gli preparassi anche una più tradizionale e già conosciuta torta pinguì. Che malfidente!! hihihihi ;-) 
Come lui, più di qualcuno, storcerà il naso pensando alla solita americanata troppo alta, troppo rossa, troppo misteriosa per essere soprattutto buona!
Sono sicura però che si ricrederebbe al primo morso, leccandosi i baffi  e facendosi travolgere dalla sua sofficità e dal sapore particolare che ha solo lei.
E' una torta dall'impatto visivo molto scenografico dovuto al colore, che va dal rosso scuro al rosso fragola a seconda della quantità di colorante che si utilizza, che contrasta col bianco della farcitura al formaggio cremoso.
In origine, il colore della Red Velvet Cake, nasceva dalla reazione chimica tra l'aceto e in parte del latticello (conosciuto come buttermilk) e il bicarbonato di sodio (ovvero la baking soda) utilizzato al posto del lievito "chimico". E alcune ricette che girano su internet ancora lo prevedono.
Assaggiandola si viene rapiti da una straordinaria morbidezza, che la distingue dal classico pan di spagna italiano, che può essere anche colorato di rosso ma avrà sempre bisogno di essere bagnato con acqua e zucchero per non rischiare che vada di traverso. Questa caratteristica è data dalla presenza del latticello, un ingrediente quasi sconosciuto e decisamente introvabile qui in Italia,  facilmente "riproducibile".

Cos'è il LATTICELLO* o BUTTERMILK?
Il latticello è il liquido residuo del processo di burrificazione di panna non acidificata.
Facendo il burro in casa, per esempio, si noteranno dei residui liquidi sul fondo del recipiente.
Questo siero con minuscoli residui di burro, combinati con i batteri naturali presenti nell'aria, si acidificano.
Ci si ritrova così il "latte del burro" ovvero il nostro "latticello casalingo".
L'unica marca che lo distribuisce in Italia è la MILA: qui da me arrivano solo gli yogurt.
Ci sono vari metodi per produrlo a casa, all'occorrenza. Ve li elenco:
  1. Lasciar inacidire la quantità di latte indicata in ricetta come latticello in un posto caldo.
  2. Usare latte scremato con qualche goccia di limone per qualche ora fuori dal frigo.
  3. Mescolare 50% di latte scremato e 50% di yogurt bianco intero
Io ho usato il 3° metodo. Semplice e veloce :)

Ricetta della mia Red Velvet Cake:

Ingredienti:
2 uova
200 gr. di zucchero semolato
200 gr. di farina 00
60 gr. di burro morbido
60 gr. di olio di semi
120 gr. di latticello*
10 gr. di cacao amaro (o anche meno)
1 o 2 gr. di colorante rosso in polvere
8 gr. di lievito in polvere
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

Procedimento:
  1. Setacciare farina, zucchero, sale, vanillina, cacao e colorante in una ciotola capiente e mescolare a secco.
  2. In un'altra ciotola, battere a crema il burro. Aggiungere olio e latticello a filo e un uovo alla volta.
  3. Versare metà della polvere nel battuto di burro e uova, emulsionate e incorporate man mano il resto.
  4. Mescolate e aggiungere il lievito setacciato.
  5. Versate la crema ottenuta in uno stampo di 24 cm imburrato e infarinato.
  6. Cuocere in forno preriscaldato a  150° per 40 minuti circa.
  7. Dopo la cottura, lasciar raffreddare su una gratella e lasciate riposare in frigo per un paio d'ore prima di farcire la torta.
Intanto preparate la crema di farcitura della Red Velvet Cake:

Ingredienti:
  • 400 ml di panna da montare
  • 250 gr. di formaggio cremoso (tipo philadelphia) a temperatura ambiente
  • 250 gr. di mascarpone
  • 150 gr. di zucchero a velo
  • 1 fiala di aroma vaniglia
Procedimento:
  1. Montate la panna molto soda.
  2. In una ciotola, lavorate a crema la philadelphia e il mascarpone.
  3. Aggiungere la vaniglia e lo zucchero a velo e mescolate.
  4. Aggiungere la panna montata e mescolate dal basso verso l'alto per amalgamare.
  5. Riponete in frigo almeno un'ora prima di utilizzarla.
Composizione della torta:
Tagliate la torta in orizzontale ricavandone almeno tre strati.
Farciteli con uno strato spesso almeno 1 cm di crema al mascarpone. 
Glassate la torta con la stessa crema utilizzata per la farcitura e decorate a piacere.
Riporre in frigo fino al momento di servire.

N.b. Non vi è bisogno di alcuna bagna perchè è morbidissima e rimane tale per più giorni. 
Almeno dicono altri blogger.
La mia Red Velvet è stata divorata subito. ;-) 

giovedì 7 aprile 2011

Torta Minnie 3D


Quando mi richiedono una torta spettacolare che non deve sembrare una torta, vado in brodo di giuggiole: scateno la mia smania di emulare il Cake Boss Buddy Valastro e via libera a strati su strati di pan di spagna e crema. Peccato che questa torta ha avuto un percorso travagliato per via di un errore di progettazione e delle dimensioni davvero mastodontiche per essere contenute dal mio comunissimo frigorifero in cucina.
Minnie, si sarebbe dovuta sdraiare sensualmente su un fianco ma dopo averla assemblata e ricoperta, la guardo e sembra che sia scivolata sul vassoio!!!! Panico!
Vado a dormire tutta nervosa e alle 5:00 del mattino del giorno della consegna, sono già sveglia.
Sequestro mamma e papà per tutto il giorno, rifaccio pan di spagna, creme e pasta di zucchero per riuscire finalmente a consegnarla come previsto alle 19.
Si sa che il pan di spagna deve riposare almeno 24 ore per poter essere modellato e tagliato.
E per la fretta e per la stanchezza per scattare le foto ho utilizzato un telo nero dimenticando che non si sarebbero viste le orecchie
Insomma, dopo Pinocchio botulinato, tadaaaann.. la mia Minnie con le spalle da rugbysta!
Ma almeno il viso è il suo, no?

Altezza: circa 60 cm

Pan di spagna al cioccolato
Crema al mascarpone, latte condensato e panna montata con gocce di cioccolato
Bagna aromatizzata al rum

Copertura, decorazioni, braccia, gambe e scarpe in pasta di zucchero
La torta è dal collo in giù.
Tutto commestibile, tranne la testa che è in polistirolo ricoperto di pasta di zucchero.

martedì 5 aprile 2011

Torta pagliaccio


Il clown dovrebbe essere un personaggio magico e giocoso: con la sua parrucca, i vestiti larghi, il naso rosso e il sorrisone stampato sul viso dovrebbe far divertire grandi e piccini con le sue gag.

Dovrebbe. 

Venitelo a dire a me o a qualsiasi altra persona che soffre di coulrofobia: ovvero la fobia dei pagliacci.
Io vedo solo un viso bianco cadaverico, le occhiaie livide, i capelli ispidi e il ghigno malefico e provo un senso di inquietudine e un groppo alla stomaco alla vista di un clown.
Tutta colpa del film IT di Stephen King. e, forse, di un inaspettato abbraccio intriso di sudore stantìo da parte di un pagliaccio alle giostre, da piccola.
Avete notato che il mio pagliaccio è decisamente sovrappeso?
L'ho incastrato ben bene nella torta cosicchè non potesse aprire il frigo e non venisse ad uccidermi di notte nel mio letto!

Il mio fidanzato ha tentato di calmarmi, esclamando: "ehi, ma assomiglia a Krusty il Clown!!!!" e conoscendo il mio amore infinito per i Simpsons sapeva che mi avrebbe aiutato a dormire.
Intanto, però, ho chiuso la porta della cucina a doppia mandata chè non si sa mai!

Il giorno della consegna della torta, è stato il lieto fine del mio film horror mentale :-)

Come da richiesta della mamma di Domenico, l'interno della torta è una versione di torta kinder pinguì, liberamente interpretata da me, composta da:

Pan di spagna al cioccolato umido farcito con
1° strato: nutella fusa
2° strato: panna montata
3°strato: sfoglia croccante di puro cioccolato fondente.
Copertura, decorazioni e cake topper in pasta di zucchero.